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Dal Gennaio 2004 è attiva in Sampierdarena una nuova Associazione ONLUS operante in Africa. Attraverso incontri con sacerdoti tanzaniani e a seguito anche della testimonianza di giovani che hanno passato un periodo di tre mesi in quel paese, siamo venuti a conoscenza di una realtà di povertà e di bisogno che investe la popolazione e le strutture comprese quelle mediche ed ecclesiali. Abbiamo allora deciso di “gemellarci” con questi fratelli per far sentire che a Genova c’è un cuore vicino al loro, attraverso iniziative di sostegno; ma vorremmo essere anche un “volano” per far crescere la Chiesa sia in Tanzania che da noi, per ridurre una certa “disoccupazione spirituale” che molti di noi hanno. La nostra associazione ha nome TUMAINI, che in lingua swahili vuole dire speranza ed è il nome di un piccolo ospedale nella diocesi di Tanga, a nord della Tanzania. A questo ospedale, quotidianamente, affluiscono decine di persone con patologie spesso legate alla povertà, alla malaria e all’aids. Ci sono medici e suore che letteralmente fanno miracoli con attrezzature superate in ambienti fatiscenti. Ecco quindi un primo punto di destinazione degli aiuti. E' già stato spedito un microscopio da laboratorio, indispensabile per le diagnosi di alcune malattie e il 15 marzo è partito da Bologna (in un container di un’altra associazione che opera in Tanzania) altro materiale sanitario che ci era stato richiesto dall’ospedale. Questo grazie all’intervento dell’Associazione “Punto di Fraternità”. Nei mesi di giugno/luglio 2004 un gruppetto di persone guidate da Mons. Guido Oliveri, (tra cui un esperto artigiano con buone conoscenze di ambienti ed impianti) si è recato in Tanzania per portare la nostra solidarietà e monitorare la struttura ospedaliera e poter in seguito sviluppare, in accordo con i responsabili locali, una collaborazione e aiuto che si protragga nel tempo. Nel nostro statuto sono menzionate due donne, vorremmo dire sante, che con la loro vita ci hanno insegnato l’amore alla Chiesa e agli altri: Alba Ciampi, fondatrice di Progetto 80 Sampierdarena (coop.di volontari e disabili). Poliomielitica dall’infanzia non poteva fare pressocchè nulla, ma è stata un aiuto per molte persone e ha dedicato la sua vita ai sacerdoti. Mamma Rosmilia, una suora tanzaniana, gestiva un orfanotrofio. Punto di riferimento di sacerdoti e vescovi, conosciuta anche all’estero, morta durante un attacco di briganti. Prima di morire perdonò i suoi aggressori implorando di non far loro del male. |